METODO FSC - CASTAGNINI

La Riabilitazione Neuropsicomotoria tramite il Metodo FSC – Facilitazione dello Sviluppo delle Cerebropotenzialità – è una metodo semplice per la diagnosi precoce e la terapia riabilitativa tempestiva dei danni dello sviluppo neuropsicomotorio dei bambini.
L’intervento precocissimo e adeguato può anche prevenire il verificarsi del danno permanente.

 

Tale metodica è comunemente conosciuta come Metodo Castagnini dal nome del dott. Castagnini che l’ha approfondita e codificata.
Con l’esperienza decennale su migliaia di bambini con tutti i tipi di patologie, attraverso la messa in pratica di tecniche provenienti da diversi metodi riabilitativi, in particolar modo quello del Dott. Vojta,
il Dott. Castagnini è riuscito a creare un modello diagnostico-educativo e rieducativo-riabilitativo in grado di aiutare le famiglie nella crescita dei loro bambini (sia quelli che svilupperanno problematiche motorie che i bambini sani).

 

Sappiamo come sia difficile fare diagnosi in bambini nei primi mesi di vita, ma è proprio in questo periodo che la terapia risulterà nel tempo più efficace. L’esperienza dimostra che la diagnosi precoce e la messa in atto di un tempestivo programma terapeutico adeguato sono indispensabili per ottenere un buon risultato.
La terapia neuropsicomotoria si basa sul concetto di locomozione facilitata, ossia si cerca attraverso particolari stimoli posturali, di sollecitare una risposta di locomozione spontanea che facilita lo sviluppo fisiologico del bambino. In sostanza ci cerca di far ripercorre al bambino le tappe dello sviluppo motorio normale mediante stimolazioni appropriate.
Si tratta comunque di una riabilitazione fisiologica per uno sviluppo normale di un bambino, quindi può essere fatta anche a un bambino senza problemi.

 

Caratteristica fondamentale della terapia è la frequenza di applicazione, che deve essere almeno di quattro sedute al giorno con un tempo adeguato di seduta pari a venti minuti al massimo. Per rendere possibile questa modalità di pratica diventa indispensabile la collaborazione positiva dei genitori o famigliari che vengono correttamente preparati all’utilizzo delle tecniche.

CAMPI DI INTERVENTO

La stragrande maggioranza dei pazienti con paralisi cerebrale infantile presentano alla nascita determinate situazioni, che vengono identificate “di parto a rischio” e che possono presentare una maggior frequenza di sviluppo neuropsicomotorio inadeguato o patologico. In presenza quindi di situazioni con fattori di rischio è bene sottoporre subito il bambino ad una valutazione.

 

Queste situazioni sono:

  •  Parto pretermine-prematuro (entro la 38^ settimana di gestazione)
  •  Parto gemellare
  • Parto di bambino di basso peso (inferiore a 2500 gr.)
  • Parto da madre diabetica
  • Parto da madre con gestosi
  • Parto distocico (forcipe, ventosa, taglio cesareo, parto podalico, …)
  • Indice di Apgar inf. a 3 al 1° minuto e inf. 7 al 5° minuto
  • Neonati con crisi convulsive
  • Ittero neonatale grave
  • Crisi ipocalcemiche o ipoglicemiche con segni neurologici
  • Parti con liquido amniotico tinto-melmoso
  • Neonati con infezioni in atto

Il mio intervento

Attualmente sono iscritta al Corso Postgraduate “LA RIABILITAZIONE NEI DISTURBI DELLO SVILUPPO NEUROPSICO-MOTORIO” tenuto direttamente dal Dott.Castagnini,
con termine ad Ottobre 2021 e successivamente ad esso effettuerò l’esame come Specialista Qualificato FSC.