MASSOTERAPIA

Le prime testimonianze relative al massaggio terapeutico risalgono ai tempi della Grecia classica:
pare che Ippocrate lo praticasse per combattere i disturbi legati all’età avanzata.
Il massaggio terapeutico si è poi diffuso in ambiente militare e sportivo e ad oggi esistono 4 correnti principali
che originano da questa tecnica: metodo svedese, metodo tedesco, metodo francese e chiromassaggio spagnolo.
Rappresenta un’ antica forma di terapia ed anche uno dei gesti più naturali che ognuno di noi compie quotidianamente.
È istintivo infatti frizionare una spalla dolorante o massaggiare il tratto di colonna cervicale se rigido.
E’ una tecnica riabilitativa e preventiva che prevede il massaggio terapeutico del tessuto connettivale e dei muscoli eseguito generalmente con il massaggio manuale.
La massoterapia è infatti un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari,
allentare tensioni e affaticamento muscolare, tonificare il volume di alcuni tessuti o eliminare aderenze tra i muscoli superficiali e profondi
ma anche per migliorare il benessere psichico del soggetto.
Ma non si limita solo alla superficie,
consente infatti benefici sull’intero organismo come, ad esempio, miglioramenti nella circolazione sanguigna e linfatica.

 

Il Massaggiatore MCB è la figura inserita nell’elenco delle professioni del Ministero della Salute
fra le Arti Ausiliarie delle Professioni Sanitarie, abilitata ad operare in autonomia, anche in regime di libera professione,
nell’ambito del massaggio sportivo e del benessere e, dietro specifica prescrizione medica nell’ambito terapeutico,
in collaborazione con le altre figure dell’area sanitaria e riabilitativa.

Il Massaggiatore e Capo Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici è stato istituito con Legge 1264 del 23.06.1927, poi confluita nel Testo Unico delle Legge Sanitarie, e identificato come colui che su prescrizione del medico curante esegue “massaggi e manovre meccaniche su organi e tessuti del corpo umano” e colui che su prescrizione del medico curante “pratica bagni medicali a scopo terapeutico”.

Il terapeuta esercita la professione previa formazione e superamento dell’esame finale,
conseguendo l’Attestato di Abilitazione all’esercizio dell’Arte Ausiliaria delle professioni sanitarie di MCB-
Massaggiatore e Capo Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici.

CAMPI DI APPLICAZIONE

La massoterapia, come accennato, ha molti campi di applicazione e i più comuni possono essere sintetizzati come segue:

  • Eliminazione o diminuzione degli stati di dolore
  • Presenza di contratture muscolari
  • Condizioni di stress che si ripercuotono anche a livello muscolo-scheletrico
  • Irrigidimento tendineo
  • Congestioni legate alla vascolarizzazione
  • Ritenzione idrica
  • Linfedemi

Il massaggio è uno strumento potente a beneficio del complesso psico-fisiologico del paziente.
Gii effetti positivi generali dell’applicazione del massaggio vanno dal riscaldare, stimolare e sviluppare la muscolatura
all’effetto analgesico degli stati infiammatori, agendo come rilassante e calmante sull’attivazione nervosa dei distretti miofasciali e muscolari interessati.
Importante effetto sulle aderenze da esiti cicatriziali, rendendo i tessuti più morbidi e flessibili,
fino al miglioramento della circolazione, sanguigna e linfatica per drenaggio delle tossine.
Ne consegue un elevata ossigenazione dei tessuti, il corretto afflusso circolatorio e drenaggio linfatico aiuta, infatti, a ridurre condizioni come dolore e gonfiore.
Un miglior apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule, inoltre, fa si che i tessuti guariscano più velocemente da eventuali danni o lesioni.
Effetto benefico anche seguito di sedute intensive di allenamento, con muscolatura tesa e contratta, per le quali è possibile intervenire con sedute di massoterapia decontratturante o sportiva.

TECNICHE DI MASSAGGIO

La capacità dell’operatore, oltre che all’innata sensibilità manuale, sta nel comprendere chi si trova davanti ed essere in grado di spaziare nel proprio bagaglio manuale per meglio rispondere alle esigenze del paziente.
Le principali manovre con cui una seduta di massoterapia può essere realizzata sono:

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Effleurage o Sfioramento

Questa tecnica si svolge con movimenti lenti e costanti, che procedono in direzione longitudinale o circolare. Tale tecnica di manipolazione viene svolta all’inizio o al termine della seduta di massaggio. Tra i suoi obiettivi principali, vi è la sua potenzialità di poter ottenere un effetto rilassante, oltre che di favorire la vascolarizzazione, al fine di migliorare la circolazione linfatica.

Lo sfioramento può essere profondo oppure superficiale, a seconda della pressione esercitata sulla pelle del paziente.

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Petrissage o Impastamento

E’ una tecnica che viene eseguita stringendo i tessuti molli fra le dita e sollevando o spostando le fibre muscolari. I movimenti procedono nella direzione delle fibre muscolari e sono alternati tra la distensione, la torsione e l’allungamento. A seconda di quanto in profondità si procede, l’impastamento può essere finalizzato a tonificare i muscoli, favorire il rilassamento, migliorare la contrazione.

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Hachement y Tapotement o Percussione:

E’ una manovra che viene eseguita attraverso dei movimenti che simulano colpi leggeri ma energici delle mani, a ritmi rapidi, e con le mani poste a coppetta. La fase di hachement si svolge con il dorso laterale della mano che non perde mai il contatto con la pelle del paziente e la pressione esercitata è forte e continua. Questa tecnica di manipolazione, eseguita in maniera vigorosa, aiuta a dare nutrimento e a tonificare il muscolo, ad aumentare il flusso di sangue, a rilassare le terminazioni nervose.

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Frizione

Si tratta di una serie di movimenti che hanno una direzione circolare e vengono eseguiti in maniera molto ben definita che di solito vengono svolti con l’utilizzo dei polpastrelli. Il loro scopo è quello di migliorare la circolazione del sangue, di rilassare i muscoli, di alleviare il dolore e di separare le aderenze tra i tessuti.

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Sfregamento

Come suggerisce la parola, questa tecnica consiste nello sfregare la pelle, senza mai perdere il contatto su di essa con le mani.

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Pressione

Consiste in una manovra che viene eseguita sulla cute con un movimento di compressione e il suo principale scopo è quello di ridurre gli edemi del paziente, favorendo un corretto afflusso vascolare. Di solito sono necessarie più sessioni prima di giungere al completamento del trattamento.

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Vibrazione

Si esegue con piccoli e veloci movimenti che creano una sensazione, appunto, di tremolio o vibrazione.

CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI

Alcune categorie di pazienti non sono indicate per essere sottoposte a sedute di massoterapia:

  • Donne in gravidanza: non è chiaro se il massaggio manuale sia pericoloso per il feto oppure no, tuttavia, in via del tutto precauzionale, è meglio evitare qualsiasi tipo di manipolazione del corpo.
  • Persone con difetti della coagulazione (es: emofilia), fratture, ferite cutanee, infezioni cutanee od osteoporosi: in tali frangenti, il massaggio manuale potrebbe peggiorare le condizioni patologiche in corso. Per esempio, in caso di emofilia, potrebbe indurre emorragie o determinare la formazione di ematomi.
  • Coloro che si sono sottoposti a un intervento chirurgico in tempi recenti: si tratta di una controindicazione temporanea.
  • Persone con tumori: la controindicazione si limita all’area anatomica in cui risiede il tumore. In tutto il resto del corpo, quindi, il massaggio manuale è praticabile.

Trattandosi di una manipolazione non eccessivamente invasiva, la massoterapia trova ampio margine di utilizzo ed è praticamente priva di effetti collaterali, sebbene sia meglio informare il paziente su possibili conseguenze derivanti da una seduta che possono essere:
Gonfiore, Dolori temporanei, Formazione di ematomi in risouzione nel giro di pochi giorni.

La mia visione della massoterapia

Oltre che migliorare la qualità della vita psicofisica dei pazienti, il massaggio terapeutico ha il potente benefico dello stimolare il tessuti molli al rilassamento, abbassando l’attivazione del sistema nervoso autonomo, rendere i tessuti più flessibili e migliorare le aderenze. Questo importante lavoro comporta una potente attività analgesica capace di alleviare i dolori. Le tensioni miofascaili derivanti da vecchi traumi o interventi chirurgici che permangono nel corpo, attraverso il massaggio, hanno la possibilità di attenuarsi soprattutto perché stimolando l’irrorazione sanguigna e linfatica si produce la vasodilatazione e l’eliminazione di tossine, con conseguente movimento dei tessuti, drenaggio degli scarti e ripristino della normale mobilità tissutale. Mi capita spesso, in sede di piano terapeutico , di inquadrare il paziente ostepaticamente e, se necessario, dedicare sedute al massaggio terapeutico per decondizionare i tessuti dalle tensioni miofasciali. Questo permette al paziente di poter procedere con i trattamenti puramente osteopatici e di inserire poi l’attivazione muscolare, difficoltosa e dolorosa in caso di contratture muscolari e tensioni fasciali.
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